Sella Giudicarie: Un Viaggio nel Tempo
tra Valli e Tradizioni

ORIGINI E IDENTITA'

Per comprendere la storia di Bondo, Breguzzo, Lardaro e Roncone, bisogna comprendere il contesto delle Giudicarie. Il nome stesso deriva da Judicaria, un termine altomedievale che indicava un territorio sottoposto alla giurisdizione di un giudice.

Dal 1027 al 1803, quest’area fece parte del Principato Vescovile di Trento, uno Stato della Chiesa inserito nel Sacro Romano Impero. All’interno del Principato, le comunità godevano di una fortissima autonomia organizzata nelle Sette Pievi delle Giudicarie. I quattro paesi di Sella Giudicarie ricadevano sotto l’influenza della Pieve di Bono e della Pieve di Tione. I capifamiglia si riunivano periodicamente in assemblee (le Vicinìe) per gestire i beni comuni: boschi, pascoli e malghe, che costituivano la vera ricchezza e la base della sopravvivenza in montagna.

LA GRANDE GUERRA

Durante la Prima Guerra Mondiale, il territorio delle Giudicarie si trovò improvvisamente catapultato in prima linea, diventando teatro di aspri scontri lungo la linea del fronte tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia. Tutti gli uomini tra i 20 e i 50 anni vennero arruolati, e le montagne circostanti vennero solcate da trincee, forti (come Forte Larino a Lardaro) e camminamenti.

Segno eloquente di questo doloroso passato e monito di pace è il Cimitero Militare Monumentale Austro-Ungarico di Bondo. Progettato nel 1916 dal curato da campo Fabian Barcata e realizzato in solido granito locale, il cimitero accoglie oggi le spoglie di centinaia di caduti del settore dell’Adamello, riposando in un suggestivo e sacro silenzio tra i boschi di conifere.

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