Roncone
Roncone ha sempre rivestito un ruolo di centralità geografica e demografica nell’alta Val del Chiese. Posto sul valico, era il punto di passaggio obbligato per chiunque viaggiasse tra il bacino del Po (Brescia e la Lombardia) e il cuore del Trentino.
- Le origini e lo statuto: Ritrovamenti archeologici e lo stesso toponimo (legato al termine latino runcare, cioè dissodare, tagliare i rovi) testimoniano una colonizzazione antica e faticosa del territorio boschivo. Nel Medioevo, Roncone si diede delle regole rigidissime (le Carte di Regola) per difendere i propri confini dai paesi vicini, in particolare per il possesso dei pascoli d’alta quota.
Il Seicento e lo splendore barocco: Nel XVII secolo, nonostante le carestie e le epidemie di peste che colpirono il Trentino, Roncone visse una fase di fioritura economica grazie ai commerci. Questo benessere si tradusse nell’edificazione della monumentale Chiesa di Santo Stefano (iniziata nel 1624). I cittadini investirono enormi somme per arricchirla: l’interno è un trionfo di altari lignei intagliati, dove spiccano i lavori di Giovan Battista Polana, che testimoniano l’alto livello dell’artigianato locale dell’epoca.